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​Bataclan e la sorgente


by
​
Giovanni Gorelli
Bataclan

Niente di nuovo sotto il rosso cielo
l’umanità rapita da un perfido gelo
un cuore d’inferno passa correndo 
lo stupore dilaga dal gesto orrendo 

Non solo qua e oggi perfida la notte
percorre delle vite la peggiore sorte
da sempre nel mondo é racchiusa 
quella faccia nera dall’odio profusa 

Storpiati i fratelli dal comune errore 
persi nell’oscurità del cieco rancore 
passano vuoti nel tempo della salita 
quella del paradiso quando vi é vita 

Ecco ora che la storia é una strada 
da cui fuoriesce infuocata la spada 
spavalda e nera ferisce e incatena 
cosi che l’acqua é solo arida arena  

Non c’é più aria non c’é più respiro 
tutto ci agguanta come un vampiro 
corriamo veloci incontro al destino 
che veloce appare come un felino 

ma infine… 

La notte tra le stelle del cielo eterne 
passa ancora una volta e si spegne 
accecata di luce colorata si scioglie 
in tempre d’amore l’alba ci accoglie   

Nel mistero assoluto piange il sorriso 
scivolato veloce come vento sul viso 
tenace e umano il cuore cerca libertà 
scandito dalla musica su tutto vincerà

Sfigurate le anime or cadono sul mare 
quello della vita che sempre permane 
dolci melodie cantano aperte e infinite 
sulle membra che dall’odio furon ferite    

Rivolto all’orizzonte d’impulso risorgo  
dal fango amaro una sfida m’impongo 
nel respiro d’immenso torno a pensare 
che nessuno al mondo può solo odiare ​


​
La sorgente 

Cos’é di quel tempo che fu
Ora l’anima tua?
Dove scorre quel fiume d’emozioni
Sguardi e corpi stretti che resero
Gli attimi , orizzonti d’oceano?

Di colpo giro lo sguardo verso le vallate
riempite di quel noi fulgido e dirompente
infiammato color vita che salito oltre le montagne
palpitò, scavalcò e il mio cuor accese

Ecco laggiù dove le ombre rincorron le luci
e il fuoco abbraccia infine l’amata freschezza
Che gli occhi tuoi limpidi d’amore vincono
Sul tempo che passa ,sui dolori e sulle ferite

Mescolata al fango e alle foglie d’autunno
Scorre tra terra e radici l’indelebile passione
Non teme la notte forte del suo ardore
Porta con sé ancora il fuoco dell’emozione

No, Non si spegne, ma ancor si accende
Intrisa di mistero questa limpida sorgente
Che nell’infinità della vita forte ci attende

Salivo quelle scale una ad una sapendo
che ci aspettava il noi oltre quell’attimo
quel gradino quell’ultima palpitazione ….

Perché poi da quel mondo di universi racchiusi
nacque e si spalancò un fiume di passione

La porta si aprÌ e con un salto di gioia le braccia tue
arrivarono al collo superando ogni paura e t’amai!
Quanto il cuore può reggere ogni passione
Quanto il coraggio fa volare un’airone

Di vittoria in vittoria
arrivammo laddove pochi osano danzare,
Dove molti cominciano a cascare,
dove invece noi creammo un’altare

Un giorno, misterioso
dalle nuvole scesero delle lacrime sulle tue guance
Ed assieme a loro l’anima mia perse l’orizzonte
Lottai amai lottai ancora, ti perdonai e infine volai

Ma forte sopra gli eventi
continua a scorrere limpida l’acqua della nostra vita,
più forte del ghiaccio e del fango
Risale dopo ogni inverno a lenir ogni ferita

Scivola dolce tra le rocce incastrate degli enigmi del mondo
Scintilla, salta, abbraccia e culla quest’eterna verità
Pur lontano che sia l’amor che fu mai sparirà  
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